AREA BULLISMO >
Per saperne di più sul Bullismo

INFORMAZIONI PER DEFINIRE E CONOSCERE IL

FENOMENO DEL BULLISMO

 

Definizione e caratteristiche del bullismo

  • Un ragazzo è oggetto di azioni di bullismo, ovvero è prevaricato o vittimizzato,
    quando viene esposto, ripetutamente, nel corso del tempo, alle azioni offensive
    messe in atto da uno o più compagni (Dan Olweus: 1968,1991)
  • Azione che mira deliberatamente a fare del male o a danneggiare; spesso è
     persistente ed è difficile difendersi per coloro che ne sono vittima ( Sharp e Smith, 1995)

 

Il bullismo , per essere definito tale, deve presentare le seguenti carratteristiche:

1.INTENZIONALITÀ:

il comportamento è volto a creare un danno alla vittima.

2.SISTEMATICITÀ:

presenta caratteristiche di ripetitività e perseveranza nel tempo

3.ASIMMETRIA DI POTERE:

il bullo è più forte della vittima.

Il bullismo ha diverse manifestazioni che si dividono in due grandi modalità : dirette e indirette.
Tra le modalità dirette ritroviamo:

  • Attacchi fisici: percosse,aggressioni,danneggiare o far sparire oggetti della vittima
  • Attacchi verbali: insulti, soprannomi, critiche offensive

Le modalità indirette sono invece più nascoste e sottili e per questo più difficilmente rilevabili.
Esempi di bullismo indiretto sono:

  • persuadere un'altra persona a criticare o insultare qualcuno;
  • persuadere gli altri ad escludere la propria vittima;
  • diffondere pettegolezzi malevoli;
  • fare telefonate anonime,inviare lettere o biglietti anonimi;
  • ignorare deliberatamente la propria vittima quando questa cerca un contatto.

Il bullismo è un fenomeno di gruppo perché è mantenuto e sostenuto da tutte le persone che assistono.
Si possono individuare diversi ruoli:

  • BULLO DOMINANTE: escogita, mette in atto e incoraggia gli altri a compiere azioni di bullismo.
  • BULLO GREGARIO O AIUTANTE: più passivo del bullo dominante, lo aiuta nelle azioni prepotenti, ma non le promuove.
  • SOSTENITORE: ride e guarda il bullo per le offese e le aggressioni alla vittima, incoraggiandolo a continuare
  • DIFENSORE: offre aiuto alla vittima
  • SPETTATORE: mantiene la distanza dalle situazioni di bullismo
  • VITTIMA: oggetto di ripetute prepotenze

Il bullismo è un fenomeno interculturale, è presente in molti Paesi del mondo.
Non è nato oggi, c'è sempre stato, ma oggi ha assunto caratteristiche più evidenti e più preoccupanti.

Il bullismo di genere

Il bullismo è un fenomeno che riguarda sia i maschi che le femmine, anche se con caratteristiche diverse tali da farci definire un "bullismo al maschile" e un "bullismo al femminile".
I maschi, infatti, agiscono maggiormente alla presenza di un gruppo numeroso di spettatori e/o seguaci e attraverso modalità dirette come dare calci, pugni, minacciare i più deboli, oppure attraverso prese in giro e parolacce.
Le femmine prediligono un´aggressività indiretta, non fisica, più sottile e spesso più dolorosa.
Queste modalità più indirette, come il mettere in giro voci false sul conto di qualcuno, escludere dal gruppo, calunniare, comandare a bacchetta, ricattare e ignorare, infieriscono sull'aspetto emotivo della vittima, colpendola di nascosto e creando attorno a lei il vuoto.
Essendo così subdolo ed invisibile questo tipo di prepotenza è difficilmente riconoscibile anche per gli adulti che tendono ad attribuire l'emarginazione sociale a difficoltà relazionali e alla timidezza della ragazza vittima.

COME INTERVENIRE CONTRO IL BULLISMO

E' importante progettare l'intervento in un'ottica sistemico-relazionale che veda il coinvolgimento di tutti gli attori sociali:
bulli, vittime, gregari, difensori della vittima, insegnanti, dirigenti scolastici, personale ata, comuni, maggioranza silenziosa, polizia locale, allenatori sportivi, educatori, oratorio, famiglia.

Per quanto riguarda le strategie d'intervento, le modalità possono essere dirette, ossia basate sul concetto di ripristino della giustizia, la repressione del prepotente/deviante e il sostegno alla vittima indirette : "Quali competenze, occorre far crescere per prevenire il bullismo, la violenza e altri comportamenti a rischio?".

Le STRATEGIE INDIRETTE si basano sulla relazione socio-affettiva, interpersonale, di gruppo avente come conseguenza lo sviluppo della coesione, dell'appartenenza comunitaria e della cooperazione.La strategia indiretta cerca di capire quali sono gli apprendimenti che consentono ai ragazzi di contrastare il bullismo e i comportamenti a rischio; con interventi sul gruppo attraverso la relazione,si promuovono le abilità prosociali necessarie.