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"Fuga dalla scuola media"

di Todd Solondz (USA, 1996) 85min.
Il film ha come protagonista Dawn Wiener seconda figlia di una famiglia ebrea del New Jersey. Dawn è una dodicenne goffa e poco attraente che ha difficoltà a socializzare con i propri coetanei, ma anche poco apprezzata in famiglia. Dawn nel film è circondata da molte figure crudeli, tanto da risultare grottesche. Ma a differenza della maggior parte delle classiche piccole vittime messe in scena dal cinema (soprattutto statunitense) la protagonista di "Fuga dalla scuola media" non riuscirà ad eleversi al di sopra dell'ambiente in cui è cresciuta. Al contrario, svilupperà un forte desiderio di integrarsi in quella società crudele e indifferente che non si è mai accorta di lei. Todd Solondz vinse il Festival di Sundance con questo film.

"Stand by me"

di Rob Reiner (USA, 1986) 96min.
"Stand by me" è un film semplice e molto intenso. Tratto da un racconto di Stephen King narra le vicende di quattro ragazzi tredicenni che nell'estate del 1959 decidono di partire da Castle Rock in Oregon, dove abitano, per un'escursione verso il bosco. Essi partono alla ricerca del corpo di un coetaneo che è scomparso da giorni e che loro credono essere stato travolto dal treno. Il film è un vero e proprio racconto di maturazione adolescenziale. Nel corso di quella lunga camminata sotto il sole cocente i ragazzi intraprendono un viaggio alla scoperta di loro stessi. Attraverso le loro avventure e le riflessioni della voce narrante, il regista mostra il formarsi di embrioni di personalità. Durante il viaggio verranno fuori tutte le frustrazioni, i soprusi e le bassezze che i giovani protagonisti sono costretti a sopportare e anche parallellamente il desiderio di emanciparsi da un microcosmo soffocante.

"Il Signore delle mosche"

- Lord of the Flies - di Harry Hook (USA, 1990) 95min.Un gruppo di ragazzi tra i sette e i dodici anni, cadetti di una scuola militare, scampati ad un incidente aereo trova rifugio su un isola disabitata. Qui dopo un iniziale tentativo di convivenza pacifica uno dei giovani si proclama capo di tutti gli altri. Nel ritrovarsi ad organizzare una società senza adulti i ragazzi piano piano confezionano regole e misfatti propri di una società oppressiva e dittatoriale. Finchè non arriveranno i soccorsi... Il film è tratto dal famoso romanzo di William Golding (Premio Nobel) ed è un rifacimento aggiornato di una pellicola del 1963 del regista teatrale e cinematografico Peter Brook.

"Basta guardare il cielo"

di Peter Chelsom (USA, 1998) 108min.
A Cincinnati, il giovane Kevin Dillon, affetto da una rara sindrome, e sua madre Gwen si trasferiscono nella casa accanto a quella dove Maxwell Kane abita con gli anziani nonni. Max ha 13 anni e l'aspetto di un gigante, è lento a scuola, ha poco coraggio e non riesce ad adattarsi. Max e Kevin sono degli esclusi che, incontrandosi, si costruiscono una nuova vita. Insieme partono alla ricerca della grandezza e del bene guidati dal nobile spirito di Re Artù e dei suoi Cavalieri della Tavola Rotonda: in un bar difendono una donna picchiata da un uomo, di notte recuperano una borsa rubata ad un'altra donna ; rafforzando la loro amicizia si completano a vicenda: dove non arriva uno lo aiuta l'altro.

"Game Over"

di Valerio Finessi (IT, 2003) 35min.
"Game Over " è un è un cortometraggio realizzato dai ragazzi dell'Istituto Sperimentale Rinascita di Milano in collaborazione con l'ASL locale nell'ambito di un progetto di prevenzione al bullismo. Lo si può trovare in allegato al volume "Stop al bullismo" a cura di Nicola Iannacone. Il cortometraggio non è un documentario che ha voluto fotografare la realtà e la dimensione del bullismo nella scuola. Il lavoro è nato come un percorso didattico che ha utilizzato la comunicazione audiovisiva (a partire da una storia completamente inventata) per scatenare delle emozioni nei ragazzi e negli insegnanti e indurli alla discussione e al confronto sul fenomeno. Insieme hanno attivato dei processi finalizzati al riconoscimento del fenomeno bullismo necessario per ipotizzare delle soluzioni per contrastarlo.

"Togliamoci la maschera"

di Elena Buccoliero e Donà Danile per la regia di Darbo Marcello (IT, 2003) 50min.
Video-Inchiesta sul bullismo realizzata nelle scuole medie superiori a Ferrara. Il video è uno degli strumenti proposti nell'ambito del progetto Europeo NOVARES "No Violenza a scuola. Rete Europea di Scambi". "Togliamoci la maschera" presenta una serie di interviste a studenti ed insegnanti alternate da sezioni di commento realizzate da un attore teatrale. Il video è suddiviso in temi e può essere utilizzato in momenti di formazione e sensibilizzazione con insegnanti ed operatori. Può essere richiesto gratuitamente a: Promeco, via F. del Cossa 18, 44100 Ferrara; fax 0532-200092; e-mail: promeco@comune.fe.it

"Tarzan di gomma"

di S. K. Jacobsen (Danimarca, 1981) 90min.
Il film narra le vicede di Ivan, un bambino di otto anni a cui piace sognare e fantasticare. Ivan è perseguitato dai suoi compagni a scuola con scherzi a volte anche pericolosi. I suoi insegnanti si disinteressano del suo apprendimento, diventanto a volte complici del comportamento dell'intera scolaresca. Neanche a casa Ivan riesce a trovare conforto. Il padre, fanatico di Tarzan, vorrebbe fare di lui un uomo forte e muscoloso. Il film affronta con intelligenza il tema della 'diversità', intesa anche come la semplice non omologazione al gruppo. Il film vinse il premio Unicef al Festival di Berlino del 1982. La Regione Lombardia nell'ambito del progetto "Arrivano i film" ha sviluppato un Dossier di approfondimento e un Kit per attività didattiche con le classi a partire da questo film disponibile qui (pdf 1,10Mb)

"L'odio"

di Mathieu Kassovitz (FR, 1995) 95 min.
"L'odio" comincia il giorno dopo gli scontri avvenuti in un quartiere periferico di Parigi dove il giovane Abel rimane gravemente ferito. I giovani delle banlieu sono scesi per strada e si sono battutti tutta la notte con gli agenti. Tra di loro tre amici l'ebreo Vinz, il maghrebino Said e il nero Hubert. Essi rappresentano il prototipo dei giovani esclusi nella Parigi alle soglie del Terzo Millennio. Ognuno di loro porta con sè il rispettivo fardello di ingiustizie sulle spalle mentre camminano e si aggirano in città. Ogni pretesto è buono per sfogare la propria rabbia e riscattare in modo violento il loro disagio nei confronti del mondo esterno. Questo film durissimo quando uscì ebbe un grandissimo successo di pubblico.

"Terkel in trouble"

di S.Fjeldmark, K.Vestbjerg Andersen e T. Christoffersen (Danimarca 2004)
Uscito in Italia nel 2006, 77 min.
Terkel è una commedia animata che rappresenta un universo complesso fatto di pugni, sputi, insulti, linguaggio scurrile, voltafaccia, effimere allenaze e sopra ogni cosa una totale incomunicabilità con il mondo adulto. Terkel è uno studente che frequenta la prima media e non ha una vita semplice. Il dialogo difficile con la famiglia, i due compagni di classe Stan e Staki che lo prendono in giro continuamente, il nuovo insegnante Gunnar che non ha proprio la coscienza pulita...Terkel rappresenta la realtà nuda e cruda (alle volte esagerandola) di quell'età di confine tra il mondo dell'infanzia verso il mondo adulto. Un periodo di crescita che ognuno affronta e supera, ma non senza ricordi sofferti. Da oggi ogni nostra esperienza sarà meno angosciante rispetto ciò che succede a Terkel nel film.

"Mean Creek"

di Jacob Aaron Estes (USA, 2003) 95 min.
Il film è una storia adolescenziale ambientata nella provincia americana (siamo in Oregon). Sam, timido e minuto, insieme a suo fratello maggiore Rocky, decidono di punire insieme ad altri due amici l'arrogante bullo della scuola. Così progettano una gita in barca nel corso della quale si snoderà la storia che "Mean Creek" racconta. Una storia di scelte difficili che partono da una ragazzata. Il film è solo apparentemente semplice. E' una storia di crescita attraversata da pulsioni adolescenziali e da una dolorosa acquisizione del senso di responsabilità.