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VIDEOTECA

"Bowling a Columbine"

di Michael Moore (USA, 2002) 120 min.
Il regista prende come spunto di partenza per il suo lungometraggio la strage compiuta nell'aprile del 1999 da due ragazzi, che armati fino ai denti aprono il fuoco e sparano a ragazzi e professori nel liceo Columbine, vicino a Denver. Si dice che i ragazzi prima della strage fossero andati a giocare a bowling. "Bowling for Columbine" è un documentario che ci mostra in modo efficace uno spaccato di una certa cultura americana. Così diventa un forte atto d'accusa contro l'eccessivo liberismo in materia di porto d'armi. Secondo alcuni questo film andrebbe proiettato in tutte le scuole.

"Elephant"

di Gus Van Sant (USA, 2003) 81 min.
Dopo il film di Michael Moore anche Gus Van Sant riflette sulla strage compiuta da due studenti nei confronti di compagni e professori del liceo di Columbine. La trama è: un borgo di provincia americana, una giornata come tante, una strage in un liceo ... Il risultato è un film breve dove la telecamera segue alcuni dei protagonisti che poco dopo diventeranno vittime o assassini. Il titolo si riferisce al 'famoso' elefante nella sala da pranzo di cui non ci accorge. "Elephant" di Gus Van Sant fotografa alcune delle vittime di quell'elefante.

"Il ragazzo dai capelli verdi"

di Joseph losey (USA, 1948) 82 min.
Peter è un ragazzo di dieci anni. Rimasto senza genitori dopo essere stato sballottato da un parente all'altro si ritrova a vivere con un conoscente anziano, che si fa chiamare nonno. Una mattina Peter si sveglia con i capelli verdi, e così la sua vita cambia di colpo. I compagni lo deridono e gli adulti pensano ad una malattia sconosciuta. Ma per Peter i suoi capelli sono un segnale della propria diversità. Peter che si scopre essere un orfano di guerra, prima si ribella e poi decide di superare le beffe del prossimo. Il film, girato solo tre anni dopo la fine della seconda guerra mondiale, diventa un elogio della diversità e del pacifismo.

"La forza del singolo"

di John G. Avildsen (USA, 1992) 94 min.
Tratto da un romanzo di Bryce Courtenay il film è la storia della formazione di un ragazzo, soprannominato P.K., dalla nascita sino alla fine della scuola superiore in Sud Africa a partire dagli anni '30. Rimasto orfano il bambino, di origine inglese, finisce in collegio dove viene maltrattato dai ragazzi afrikaner, solo perchè di origine inglese. Tra le ingiusitizie e le umiliazioni subite e grazie all'aiuto di ad un anziano professore tedesco, diventerà un pugile senza dimenticare gli studi. Da grande si dedicherà al lavoro per l'integrazione nella realtà sudafricana.

"Un sogno per domani"

di Meme Leder (USA, 2001) 123min.
C'è un ragazzino insicuro e pieno di problemi (Trevor) , c'è l'insegnante di scienze sociali triste e disilluso dalla vita. L'insegnante assegna un tema: "guardati intorno, pensa a qualcosa che non va e cerca di porvi rimedio". Trevor ha la sua opinione in proposito. E' convinto che occorre aiutare la gente, farlo tre volte e a loro volta coloro che avrai aiutato lo faranno tre volte, poi ricambieranno ad altre persone e così via ... Una catena di azioni positive. Insomma un sogno per cambiare il mondo.

"Les Choristes - I ragazzi del coro"

di Christophe Barratier (FR,Svizzera, Germania 2004) 95min.
Clément Mathieu, compositore e insegnante di musica disoccupato trova lavoro come sorvegliante in un istituto di ragazzi difficili. L'impatto con gli allievi non è dei migliori, anche per il clima repressivo creato dal direttore dell'Istituto. Il furto dei suoi preziosi spartiti da parte dei ragazzi suggerisce al sorvegliante l'idea di formare un coro che, per quanto considerata assurda dal direttore, si rivela vincente. Attraverso il canto Mathieu vince le resistenze dei ragazzini ed arriva al loro cuore. Non sarà facile tuttavia convincere della bontà dell'iniziativa tutte le piccole pesti. Pierre 'faccia d'angelo', uno dei duri della scuola, rifiuta infatti di adeguarsi, salvo provare di nascosto, finché non scopre il suo dono vocale, diventando il solista del piccolo coro. I successi e la maggiore apertura di Mathieu modificano il clima dell'istituto. I ragazzi riconquistano attraverso la musica la loro libertà, e la cosa non piace al direttore.

"Le petite vendeuse de soleil"

di Djibril Diop Mambéty (Senegal, 1998) 95 min.
"Le petite vendeuse de soleil" è il secondo mediometraggio di una trilogia (rimasta incompiuta) del grande regista senegalese. Una ragazzina di dieci anni, che malgrado l'handicap fisico, dimostra una forza d'animo invidiabile superando ogni ostacolo. Anzi, riuscirà i mparando a farsi rispettare in strada, iniziando a fare un lavoro generalmente riservato ai soli ragazzi (la vendita del giornale "Soleil"). Una grande lezione di umanità e coraggio. La Regione Lombardia nell'ambito del progetto "Arrivano i film" ha sviluppato un Dossier di approfondimento e un Kit per attività didattiche con le classi a partire da questo film disponibile qui (pdf 626Kb)

"Pensieri Pericolosi"

di John N. Smith (USA, 1996) 140 min.
Il film è tratto dal romanzo di LouAnne Johnson che è anche il nome della protagonista del film. Un'insegnante, ex marine che si insedia in una classe considerata la più "difficile". Davanti ad un muro di ostilità da parte degli studenti l'unico modo che l'insegnante trova per farsi ascoltare davanti è quello di modificare il programma scolastico cercando la chiave migliore per riuscire a comunicare con i suoi studenti. Laddove i tradizionali metodi pedagogici si erano rivelati insufficienti, la donna grazie alla musica e a stimoli 'diversi' riuscirà a farsi ascoltare facendo breccia tra gli studenti. Un film sulla difficoltà di lavorare in scuole 'difficili'.

"I ragazzi della 56esima strada"

di Francis Ford Coppola Jacob Aaron Estes (USA, 2003) 95 min.
Tratto da un romanzo di Susan H. Hinton, il film narra le gesta e i caratteri di una banda di giovanissimi, i "Greasers", in una cittadina americana negli anni Sessanta. Il titolo originale "The Outsiders" è molto più efficace nel descrivere lo spaccato di "malessere metropolitano" che i giovani protagonisti del film portano sulla scena.